Indagini per aziende nelle Marche · Reputazione online
Tutela della reputazione aziendale nelle Marche: scoprire chi attacca la tua impresa sul web
Un’ondata di giudizi falsi raramente è casuale: ha quasi sempre un autore, un movente e una tempistica riconoscibili.
Quando un’impresa subisce sul web una serie di valutazioni negative senza fondamento, la priorità è conservare le prove e capire chi le ha scritte. Nelle Marche succede a un albergo della riviera del Conero che in una settimana riceve decine di giudizi da account appena aperti, a una cantina delle colline accusata sui social di episodi mai accaduti, a un’azienda metalmeccanica presa di mira da post che ripetono le stesse frasi. Agfox Investigazioni, che conduce indagini per conto di imprese da oltre 15 anni, salva ogni pubblicazione con il suo indirizzo e la sua data, ne analizza la provenienza attraverso l’intelligence su fonti aperte (OSINT), individua i fili che uniscono gli account e, entro i limiti di legge, prova a dare un nome a chi muove l’operazione. All’avvocato arriva un fascicolo su cui fondare le richieste alle piattaforme, la diffida e, se necessario, la causa.

Qualcuno sta danneggiando l’immagine della tua azienda? Come scopriamo chi è
Gli attacchi all’immagine di un’impresa corrono oggi soprattutto in rete: giudizi inventati su mappe e portali di prenotazione, account fittizi, articoli e commenti denigratori, iniziative coordinate da un rivale, da un ex collaboratore o da un cliente in malafede. Nelle Marche un investigatore privato autorizzato fissa i contenuti con data certa prima che vengano cancellati, esamina con metodo OSINT stile, orari, frequenza e relazioni tra gli autori e, se gli indizi convergono, risale alle persone con verifiche consentite dalla legge. Grazie alla relazione investigativa l’avvocato chiede la rimozione, invia la diffida e valuta l’azione civile per denigrazione, concorrenza sleale o danno all’immagine.
Come si distingue un attacco organizzato da una critica sincera?
Una lamentela autentica si gestisce rispondendo al cliente; un’azione coordinata si affronta raccogliendo prove.
La tua impresa è bersaglio di attacchi online da parte di sconosciuti?
Prima di replicare in pubblico conviene conservare le prove; poi si lavora per risalire agli autori. Il colloquio è riservato.
Entro quali confini si muove l’indagine reputazionale?
Lavoriamo su ciò che chiunque può vedere in rete; i dati custoditi dalle piattaforme si ottengono solo con un provvedimento dell’autorità.
Cosa facciamo
- Acquisire con data, indirizzo web e contesto giudizi, post e pagine lesive
- Esaminare con tecniche OSINT stile, orari e relazioni tra gli account
- Dare un nome ad autori e committenti, se i dati pubblici o gli accertamenti consentiti lo permettono
- Documentare il legame tra l’attacco e un rivale, un ex collaboratore o un cliente
- Preparare il fascicolo per rimozioni, diffide e azione civile
Cosa non facciamo
- Violare profili, e-mail o apparecchi di chi scrive
- Pretendere dai gestori dei siti informazioni che rilasciano solo su richiesta dell’autorità
- Scrivere commenti favorevoli o propaganda a beneficio della tua attività
- Contattare, minacciare o mettere sotto pressione gli autori
- Fornire valutazioni giuridiche, riservate al tuo avvocato
In quale ordine si interviene?
Prima di tutto si fissano i contenuti, che possono sparire nel giro di poche ore.
Che cosa trovi nella relazione investigativa?
Il documento raccoglie le pagine salvate con data e indirizzo, l’esame degli account e dei loro intrecci, una linea del tempo che affianca le pubblicazioni ai momenti significativi della vita aziendale e gli indizi che portano a chi scrive e a chi eventualmente commissiona. Quando l’identità resta coperta, specifica quali dati solo un provvedimento giudiziario può far emergere. Su questo materiale l’avvocato imposta le iniziative legali.
Nella relazione investigativa
- Giudizi e post lesivi fissati con data, indirizzo e schermate
- Analisi degli account e delle loro connessioni
- Cronologia dell’attacco confrontata con i fatti aziendali
- Elementi leciti su autori e mandanti
- Disponibilità dell’investigatore a testimoniare
Che costo ha un’indagine reputazionale nelle Marche?
La parte iniziale, cioè il salvataggio delle pagine e una prima lettura degli account, si chiude rapidamente ed è poco onerosa. Se poi occorre andare a fondo, il preventivo dipende da quanti profili e quante piattaforme sono coinvolti e dall’eventuale bisogno di riscontri sul territorio. Lo ricevi per iscritto, senza vincoli, dopo il primo esame; vale per imprese di tutte le Marche.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in ogni comune della regione e nel resto d’Italia, anche per ogni comune delle Marche
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Reputazione aziendale nelle Marche: domande frequenti
Potete far rimuovere i giudizi falsi?
Non direttamente: la richiesta alla piattaforma la presenta il tuo avvocato, con le prove che gli forniamo. Una segnalazione documentata ha probabilità di accoglimento molto più alte di una generica.
Un account anonimo si può ricondurre a una persona?
Lo studio di testi, orari di pubblicazione e connessioni indica spesso una persona plausibile. Per una conferma definitiva può essere necessario che il giudice ordini al gestore di comunicare i dati, su istanza dell’avvocato corredata dalla relazione.
Che spesa comporta individuare chi orchestra l’attacco?
Il salvataggio iniziale ha un prezzo limitato e definito; la fase successiva varia secondo account, piattaforme e verifiche richieste. Il preventivo, scritto e non vincolante, segue il primo esame.
Gestisco una struttura turistica sulla costa: intervenite anche lì?
Sì. Lavoriamo per alberghi, campeggi, stabilimenti balneari, agriturismi, cantine, ristoranti, studi professionali e aziende in tutte le province delle Marche, dalla riviera di Gabicce fino alla foce del Tronto. Lo studio delle fonti aperte non richiede la nostra presenza; per le verifiche sul posto ci spostiamo dove opera la struttura.
Le prove raccolte online sono utilizzabili in causa?
Sì, se acquisite con data certa e in modo verificabile: l’avvocato può produrle in giudizio e l’investigatore è in grado di confermarle in udienza. Quanto valgano come prova lo decide il giudice.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di tutela della reputazione aziendale in tutte le Marche: nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino, sulla costa come nei comuni dell’entroterra e, quando serve, anche fuori regione.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
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