Indagini per privati nelle Marche · Redditi non dichiarati
Lavoro occulto nelle Marche: dimostrare il reddito che l’ex coniuge non dichiara
Nelle cause di separazione l’assegno si calcola sulle entrate. Se una parte delle entrate resta invisibile, il calcolo è sbagliato in partenza.
Quando l’ex coniuge sostiene di non avere entrate ma in realtà lavora ogni giorno, occorre documentare quell’attività retribuita, così da riportare il reddito reale nella causa di separazione, divorzio o mantenimento. Nelle Marche il lavoro senza contratto ha forme riconoscibili: la stagione in uno stabilimento balneare della riviera, le lavorazioni a domicilio per il distretto calzaturiero fermano-maceratese, le giornate in campagna o nei cantieri dell’entroterra. Agfox Investigazioni le documenta con osservazioni ripetute da luoghi pubblici e mette nelle mani del tuo legale un resoconto cronologico. Ci occupiamo di diritto di famiglia da oltre 15 anni.

Come si prova che l’ex partner lavora senza contratto?
Con la regolarità: un singolo avvistamento non basta, servono più giornate, in settimane diverse, che mostrino la persona mentre entra ed esce dal luogo di lavoro, svolge mansioni riconoscibili, utilizza mezzi o attrezzi dell’attività. Nelle Marche l’investigatore osserva da strade, parcheggi e locali aperti al pubblico, senza mai accedere a proprietà private e senza ingannare datori di lavoro o colleghi. Il materiale raccolto, fotografie e filmati con data e ora, viene riunito in una relazione investigativa che l’avvocato deposita quando chiede di ricalcolare l’assegno o smentisce una presunta indigenza.
Quali indizi fanno pensare a un reddito nascosto?
Spesso il sospetto nasce da dettagli di vita quotidiana che non si conciliano con la povertà dichiarata in tribunale.
Sei convinto che l’ex coniuge lavori senza dichiararlo?
Illustraci gli elementi in tuo possesso: valutiamo se e come si possono trasformare in prove utili alla causa di famiglia.
Quali attività si possono riprendere e quali restano escluse?
La prova deve reggere davanti al giudice: per questo ogni passo resta dentro i confini della legge e della riservatezza altrui.
Cosa facciamo
- Osservare arrivi e partenze dal luogo di lavoro, da spazi pubblici
- Fotografare la persona mentre svolge mansioni visibili dall’esterno
- Ripetere le osservazioni in giorni e stagioni diversi
- Verificare a chi è intestata l’attività tramite registri pubblici
- Mettere i risultati a disposizione del tuo legale
Cosa non facciamo
- Entrare in laboratori, cantieri o abitazioni senza titolo
- Fingersi clienti o fornitori per farsi raccontare notizie
- Procurarsi cedolini, estratti conto o informazioni tributarie
- Chiedere ai figli di riferire sui genitori
- Segnalare il datore di lavoro agli enti al posto tuo
Come si organizza il lavoro, settimana dopo settimana?
Concordiamo con il tuo legale quali circostanze contano davvero ai fini della causa.
Che cosa ti consegniamo al termine?
Una relazione con l’elenco delle giornate osservate, gli orari di inizio e fine dell’attività, il luogo, le mansioni svolte e le immagini che le documentano. Se dalle visure risulta che l’attività è intestata a un familiare, lo indichiamo con la fonte. Il quadro rende evidente che il lavoro è abituale e prolungato, l’elemento su cui il giudice si basa per stimare un reddito non dichiarato.
Nella relazione investigativa
- Calendario delle giornate di lavoro accertate
- Immagini con riferimento di data e ora
- Luogo dell’attività e mansioni osservate
- Intestazione dell’attività da fonti pubbliche
- Investigatore disponibile come testimone
Quanto costa l’accertamento e dove lo svolgiamo?
Sul preventivo incidono le giornate di osservazione e quanto sono lontani tra loro i punti di osservazione: un lavoro stagionale sulla costa richiede un calendario diverso da un’attività artigiana nelle valli interne. Lo ricevi per iscritto, gratuitamente, prima di iniziare. Lavoriamo in tutte le Marche, nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in ogni comune della regione e nel resto d’Italia, anche per ogni comune delle Marche
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Lavoro in nero e assegno: le domande più frequenti
Il giudice tiene conto di un reddito non dichiarato?
Può farlo. Nel determinare l’assegno il giudice può considerare le reali capacità economiche delle parti, comprese le entrate non risultanti dalle dichiarazioni, se vengono provate in modo convincente. Fotografie e testimonianze che mostrano un’attività continuativa sono tra gli elementi più usati.
Bastano poche fotografie per dimostrare il lavoro in nero?
Raramente. Un singolo episodio può essere spiegato come un aiuto occasionale; servono osservazioni ripetute nel tempo, che dimostrino una presenza stabile e mansioni riconoscibili.
Quanto tempo serve per ottenere una prova affidabile?
Di norma qualche settimana: per dimostrare la continuità le uscite devono cadere in giornate differenti. Per i lavori stagionali conviene programmare l’incarico nei mesi di maggiore attività, per esempio in estate sulla riviera.
La relazione si può usare nella causa di separazione o divorzio?
Sì: è impostata in modo che il tuo legale possa produrla davanti al tribunale competente, con l’investigatore disponibile a confermare in udienza ciò che ha visto. Spetta poi al giudice pesarne l’efficacia probatoria.
Operate anche nei piccoli comuni dell’entroterra marchigiano?
Sì. Lavoriamo sia nei centri della costa sia nei comuni delle valli e della collina, dal Pesarese al Piceno, organizzando le osservazioni in base ai luoghi da tenere sotto controllo.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di accertamento di lavoro in nero in tutte le Marche: nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino, sulla costa come nei comuni dell’entroterra e, quando serve, anche fuori regione.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
Puoi contattarci con la massima discrezione anche in orario serale e nei weekend: il primo colloquio non ha costi.